Posts made in Settembre, 2012

Canguri

Ha appena chiesto informazioni all’autista. Sarà lui a dirle quando scendere. Eppure se ne sta lì, aggrappata alla barra che separa il posto di guida dal resto dell’autobus. Ha l’aria preoccupata. È stanca. Il collo teso, le mani vicine, la testa che spunta poco più sopra: da lontano potrebbe sembrare una madre che gioca al canguro con il proprio figlio. Sul suo piccolo viso sono state distribuite con ingenerosa abbondanza...

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Due forme diverse

E’ quando rientri a casa che te ne ricordi. La senti nel silenzio delle stanze rimaste al buio. La vedi sull’appendiabiti vuoto. La respiri nell’aria senza odori che trovi. Ferma, inespressiva, indifferente: è una sequenza già vista tante volte eppure non sembra diventare mai familiare. Si lascia guardare senza alcuna voglia di accoglierti. Non ci sono rumori o voci dal televisore né alcuna nota o suono proviene dalla radio,...

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Panama

E’ poco più che una sagoma attraverso i vetri appannati dell’autobus. Alta, magrissima, è vestita di bianco ed ha una valigetta in mano. Il colore dei suoi abiti risalta nel grigio della prima mattina di pioggia che incontro andando a lavoro dopo le ferie. In mezzo a passanti in abiti d’ordinanza e k-way scuri risalta come una parola evidenziata in giallo su un foglio stampato. Ma a risaltare più di ogni altra cosa, nella...

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