– È lui, è lui. Sono queste le prime parole che sento. La voce arriva pulita, morbida. Entra piacevole come un bel sogno. Presa per mano arriva anche quella della madre. La riconosco. La domenica la sento cantare. Sono canzoni che mettono pace. Prendo in prestito la familiarità di questo momento per sentire meno vuoto in casa ed alzarmi. L’orologio dice che ho battuto la sveglia per una decina di minuti. Tiro su la serranda. Il...